IMPIANTO SANZIONATORIO PREVISTO:

L’articolo 55 del D.lgs. 81/08 stabilisce le sanzioni cui va incontro l’azienda in caso di violazioni inerenti la stesura del DVR:
1. Omessa redazione del DVR (violazione comma 1 art. 29 D.lgs. 81/08)
Previsto l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.500 a 6.400 €

2. DVR incompleto per omesse indicazioni:
A seconda dei casi inerenti le inadempienze o incompletezze, sono previste ammende da 2.000 a 4.000 € e da 1.000 a 2.000 €

 

Le attività che DEVONO e possono fare il DVR con le procedure standardizzate sono praticamente tutte: attività commerciali ed artigianali, uffici, professionisti, studi legali e tecnici, officine carrozzerie e autosaloni, imprese di ogni tipo, società sportive anche dilettantistiche, associazioni di ogni tipo, ecc.

Ma con le seguenti limitazioni:

Ditte FINO A 10 DIPENDENTI che NON possono fare il DVR con le procedure standardizzate:

  • centrali termoelettriche
  • impianti ed installazioni nucleari
  • aziende che lavorano esplosivi, polveri e munizioni
  • aziende industriali a rischio rilevante, come indicato dall’art 2 del dlgs 334 del 1999 (scaricabile più sotto)

Ditte FINO A 50 DIPENDENTI che NON possono fare il DVR con le procedure standardizzate:

  • tutte le aziende sopra indicate più le aziende in cui si espongono i lavoratori ad atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, rischi chimici o biologici, connessi all’esposizione all’amianto

L’emanazione delle linee guida ha esteso la possibilità di redazione del DVR con le procedure standardizzate anche alle imprese fino a 50 dipendenti, mentre prima era limitata a solo con quelle di meno di 10 dipendenti, assolvendo così alle molte richieste di semplificazione effettuate dalle associazioni di categoria.

Il principale vantaggio dell’utilizzo delle procedure standardizzate sono l’economicità e semplicità della stesura, visto che si può fare in proprio senza l’intervento di specialisti.

Utilizzando il nostro prodotto DVR on line trarrete il massimo vantaggio da tutto ciò, perchè il sistema applica appieno le procedure standardizzate, evitandovi errori di compilazione e redazione, oltre al fatto che potete farlo in modo autonomo senza perdite di tempo ed interventi esterni onerosi.

Chi deve fare il DVR?

Il DVR (Documento Valutazione Rischi) deve essere effettuato da qualsiasi tipo di attività, indipendentemente dal numero dei dipendenti o dal tipo di società (SAS, SRL, SNC, ecc). Devono farlo anche le ditte individuali che abbiano dipendenti o che lavorino in sub appalto. Questo è stato stabilito dal DLGS 81/08 e con le successive modifiche apportate dal DLGS 106/09.

Il DVR, a partire dal 1 gennaio 2013 e con termine ultimo il 30 giugno 2013, può essere effettuato con le procedure standardizzate in autonomia, seguendo le linee guida emanate dalla Commissione nel 2012. Questo “nuovo” DVR andrà in sostituzione alla precedente AUTOCERTIFICAZIONE VALUTAZIONE DEI RISCHI, che non avrà più alcun valore. Pertanto, tutti coloro che avevano provveduto a fare l’autocertificazione per la valutazione dei rischi dovranno ora procedere ad una valutazione dei rischi con le nuove procedure standardizzate. Anche chi non ha mai fatto nulla in tal senso può regolarizzare la propria posizione effettuando il DVR con le procedure standardizzate.

 

NOTA IMPORTANTE: l’ultima circolare emanata fa il punto sulle date di entrata in vigore e le date di attuazione. Ci sono in rete e presso gli enti notizie diverse e per questo si è creata della confusione.

Il punto, esplicito e chiaro sull’ultima circolare emanata è questo:

Dal 31 maggio 2013 non si potrà più fare l’autocertificazione della valutazione dei rischi; in pratica fino a tale data si poteva comunque fare un’autocertificazione della valutazione dei rischi ma questa aveva un valore estremamente ridotto, in quanto dal 1° giugno bisognava procedere con le nuove norme del DVR standardizzato.

Dopo il 31 di maggio non si potrà più fare l’autocertificazione ma bisognerà fare il DVR Documento di Valutazione del Rischio con le nuove procedure standardizzate. Dal 1° giugno 2013 tutti dovranno adeguarsi al nuovo DVR, anche chi non aveva mai fato nulla o era in possesso dell’autocertificazione. Chi non sarà in possesso del DVR sarà sanzionabile.

Pertanto dal 1° giugno, per essere a norma, bisognerà essere in possesso del DVR Documento Valutazione Rischi con le nuove procedure standardizzate. Chi ha già fatto, in qualsiasi data precedente, il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) con le procedure standardizzate o un DVR realizzato secondo procedure di livello superiore, è in regola.

NOTA IMPORTANTE SULLA DATA CERTA

Il DVR dovrà avere una data certa, che può essere apposta nei seguenti modi:  
  1. andare presso un Ufficio Postale e richiedere di apporre un francobollo ed annullarlo con timbro postale;
  2. appore la data e far firmare il documento dal Datore di Lavoro e/o dal RSPP, anche dal RSL o, in mancanza di esso, dai lavoratori in forza.
  PERCHè  DELLA DATA CERTA: la data certa serve per certificare che il documento è stato effettuato prima di un eventuale infortunio sul lavoro o ispezione degli organi preposti. La data certa può essere apposta in qualsiasi momento una volta realizzato il DVR. Non è importante che la data sia antecedente 31 maggio o al 30 giugno, ma che essa ci sia! La normativa NON SANZIONA se la data certa è stata apposta sul documento in un periodo successivo alle scadenze degli obblighi, ma sanziona se non si è in possesso del documento (con apposta data certa) al momento dell'avvenimento o del controllo.
UN ESEMPIO: realizzate il Vostro DVR e gli apponete data certa il 10 settembre 2013; se avete un accadimento o un controllo dopo tale data siete in regola, non venite sanzionati perché non avete fatto il documento prima delle scadenze previste. Se invece avete un accadimento o un controllo prima di tale data, o non avete il documento o lo avete senza la data certa, venite sanzionati.